6 mesi valgono 9 anni!

Sei mesi di sport ringiovaniscono il cervello di 9 anni. Insieme alla dieta aiuta a recuperare le capacità mentali di concentrazione e autocontrollo di una persona più giovane.

Se con l’età diventiamo meno pazienti e per concentrarci facciamo più fatica di un tempo, non c’è da disperarsi. Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su Neurology, bastano sei mesi di esercizio fisico per tornare ai livelli mentali di nove anni prima. Lo studio si è concentrato su quegli individui che, pur non soffrendo di demenza, lamentano difficoltà a concentrarsi, prendere decisioni, ricordare dettagli o gestire il proprio comportamento. I ricercatori hanno dimostrato che grazie a soli 35 minuti di esercizio fisico al giorno, si possono recuperare fino dieci anni in elasticità mentale.

«I risultati sono incoraggianti – afferma James Blumenthal, autore della ricerca – in soli sei mesi, praticando sport regolarmente, le persone che lamentano un indebolimento delle funzioni mentali, ma non sintomi di demenza, possono migliorare la propria abilità di prendere decisioni e completare altri compiti complessi».

Lo studio ha coinvolto 160 volontari intorno ai 65 anni di età, a rischio di malattie cardiovascolari, non abituati a fare attività fisica quotidiana e che lamentavano lievi deficit cognitivi. I ricercatori hanno analizzato gli effetti di dieta ed esercizio fisico sulle capacità mentali modificando le abitudini in termini di alimentazione e attività fisica dei volontari. In particolare hanno sottoposto alcuni di loro alla Dash (una dieta ricca in fibre e vegetali ma povera in prodotti animali e carne, ideata appositamente per individui che soffrono di pressione alta). Ad altri è stato richiesto di praticare attività fisica aerobica come corsa o ciclismo per almeno 35 minuti al giorno. Altri ancora hanno seguito sia la dieta che il regime di allenamento dei gruppi precedenti. Un ultimo gruppo di controllo riceveva solamente una consulenza sulla dieta telefonicamente, senza l’obbligo di modificare nessuna delle proprie abitudini. A tutti i partecipanti, inoltre, è stato sottoposto un test di valutazione cognitiva sia all'inizio dell’esperimento che alla fine, dopo sei mesi. I ricercatori hanno potuto constatare che chi si era dedicato all'attività fisica migliorava il proprio punteggio di circa una decina di punti tra il primo e il secondo test.

L’attività fisica ideata dal gruppo di ricerca consiste in dieci minuti di riscaldamento seguiti da 35 minuti di esercizio aerobico, come corsa o ciclismo. Blumenthal riporta che all'inizio dello studio i test cognitivi indicavano un’età media di 93 anni, 28 in più dell’età effettiva dei pazienti. Dopo soli sei mesi, per il gruppo di chi aveva seguito sia la dieta che il programma di allenamento, l’età media raggiunta nei questionari conclusivi si avvicinava agli 84 anni. Ancora molto oltre la loro età anagrafica, ma comunque un miglioramento di quasi dieci anni. Per coloro che invece non avevano seguito né dieta né esercizio fisico, ma solo un percorso di educazione alimentare, il punteggio è peggiorato esattamente dei sei mesi trascorsi dal primo test.

La ricerca suggerisce che i risultati migliori si raggiungono unendo dieta e attività fisica. Ma per capire se veramente è l’associazione delle diverse pratiche a dare risultati positivi più rapidamente bisogna approfondire lo studio. I soggetti finora coinvolti sono troppo pochi per valutare i risultati senza le dovute precauzioni. «È necessario fare ulteriori ricerche con un campione più ampio ed esteso su periodi più lunghi - afferma il ricercatore – per verificare se i benefici vengono raggiunti accoppiando diversi approcci come dieta ed esercizio».

Resta collegato a news e novità!

Registrati alla nostra mailing list e riceverai in anteprima notizie e novità da nostro team.
Non ti preoccupare, tutte le informazioni che ci darai non saranno diffuse.

Registrati
/body>